Un dramma recente “Enfants Sorciers”

I BAMBINI STREGONI

In Africa la credenza nella stregoneria è diffusissima, superstizione e magia hanno una storia centenaria, più o meno tutti credono agli spiriti maligni. In Africa, dove miseria, malattie e scarsa istruzione sono spesso e purtroppo piaghe insanabili, la stregoneria è sempre stata la naturale risposta a tutti i problemi: ogni volta che accade una disgrazia improvvisa o qualcosa di grave o inspiegabile si chiama in causa il mondo dell’occulto e della magia nera, rivolgersi allo stregone quando si è malati, non per avere medicine adeguate, ma per “togliere dal corpo il maligno che ha causato l'infermità”, è considerata una prassi normale.

 

La Repubblica Democratica del Congo conosceva già il fenomeno dei bambini soldato, ma oggi deve far fronte ad un altro grave problema, ancora più inquietante, quello dei bambini stregoni detti enfants sorciers o bana ya kindoki (nella lingua locale).

enfant sorciers

Il mito dei “bambini stregoni” non faceva parte della cultura congolese. A Kinshasa, la capitale della Repubblica Democratica del Congo, non se ne parlava proprio. Il fenomeno si è sviluppato in modo esponenziale a causa della crisi socio-economica in cui versa la popolazione: il 90% dei congolesi è disoccupato, l’Aids ha già colpito un milione e mezzo di persone, la guerra con l’Uganda e il Ruanda, cessata solo formalmente nel 2002, continua a mietere milioni di vittime ed ha provocato un massiccio esodo delle popolazioni rurali verso la capitale con la comparsa di nuove sette religiose.

enfants sorciers 

Ma mentre una volta venivano accusati di stregoneria sempre persone adulte, maggiormente donne e anziani, i quali rischiavano di essere bruciati o strangolati o cacciati dalla comunità, questo destino oggi tocca ai bambini la cui unica colpa è quella di trovarsi vicini alle disgrazie di tutti i giorni. Non a caso gli enfant sorciers provengono sempre da famiglie molto povere e indigenti. Lo scenario è tragicamente sempre lo stesso: nelle famiglie più misere quando il padre perde il lavoro o accade qualche lutto, un incidente, una malattia, si va alla ricerca di un “capro espiatorio” al quale addossare la “colpa” di tutte le disgrazie familiari. L’accusa di stregoneria diviene allora la “scusa” per liberarsi di una bocca da sfamare.

A migliaia vengono accusati, dai genitori o dai vicini, di essere posseduti dal diavolo. La gente è ormai in preda ad un epidemia collettiva e delirante: accusa di stregoneria i piccoli handicappati o gli epilettici, oppure i figli più fragili, quelli timidi o che balbettano. Ma anche i bambini particolarmente vivaci e intelligenti: basta porre ai genitori una domanda inopportuna per essere sospettati di stregoneria. Poco importa se hanno due, quattro o dieci anni.

enfants sorciers

Torturato, malmenato, umiliato, il piccolo viene alla fine ripudiato e bandito dal clan familiare (quando non è ucciso) e non ha altra scelta che vivere per le strade, vagabondando in cerca di cibo e protezione.
Le superstizioni nascono dall’estrema miseria in cui versa la maggior parte del popolo congolese, ma le credenze in cui si mescolano leggende, miti popolari e religione, spesso vengono paradossalmente sostenute e alimentate proprio dalle chiese locali, soprattutto Pentecostali e Apocalittiche, i cui pastori con grande spregiudicatezza e cinismo offrono a prezzi d’oro varie pratiche alle famiglie per esorcizzare i presunti bambini indemoniati.

Talvolta sono gli stessi predicatori a indicare ai familiari i piccoli portatori di spiriti maligni ritenuti i responsabili delle loro disgrazie. Molti enfants sorciers vengono affidati dai familiari ai pastori delle sette, a falsi profeti, esorcisti, ciarlatani e impostori di ogni genere affinché possano esorcizzarlizzarli dagli spiriti del male in cambio di considerevoli ricompense. I rituali di purificazione sono sempre violenti e, a volte, molto crudeli. Alcuni bambini hanno raccontato di essere stati reclusi, tenuti sottochiave per settimane, senza acqua né cibo, torturati con ferri roventi, obbligati ad assumere dosi massicce di lassativi e farmaci per indurli a vomitare il diavolo dentro di loro. Molti vengono sacrificati, cioé uccisi. 

enfants sorciers

Quelli che sopravvivono non sono più considerati stregoni ma spesso le famiglie rifiutano di riaccettarli. Restano traumatizzati per il resto della vita, con fortissimi sensi di colpa e difficilissimi problemi di integrazione.

E' in questa condizione che circa 30.000 bambini vivono letteralmente abbandonati per le strade di Kinshasa. Si aggirano affamati per i rioni più fetidi, dormono tra scatole di cartone e mucchi di rifiuti,  tra i topi e gli scarafaggi. Hanno quasi tutti la malaria, i vermi, l'epatite  e sono in grave stato di malnutrizione. Scavano nella spazzatura sperando di trovare un avanzo commestibile. Vivono di elemosina e di furti.

SAMARI aiuta questi bambini privati della loro infanzia denunciando i torti che subiscono, sottraendoli da questo tragico destino per farli crescere serenamente e ridare loro la speranza.

Insieme possiamo fare molto e Tu puoi aiutarci! Puoi decidere di attivare unn sostegno a distanza e ridare a questi bambini un futuro. Puoi aiutarci a mandarli a scuola, a ricevere cibo e cure mediche, imparare un lavoro e soprattutto a sentirsi accolti e amati, importanti per qualcuno - leggi la storia di due bambini ospiti della struttura di Kinshasa

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